Mariarca e le tette di Maria Nazionale

All’apice del dominio dei Di Lauro, in Mezzo all’Arco c’era una donna soprannominata Maria Nazionale per via dell’incredibile somiglianza fisica con la cantante. Erano gli anni in cui piazza Zanardelli ospitava la festa del Giglio come a Nola, Barra e la vicina Casavatore, con cantanti neomelodici e big della musica nazionale che ormai non si cagava più manco Paolo Limiti: da Tullio de Piscopo a Tony Esposito, passando per i Cugini di Campagna e Corona (sì, proprio quella di “Rhythm of the night”). Senza contare Mario Merola ed un Biagio Izzo che faceva ancora parte del duo “Bibì & Cocò”. Gigi D’Alessio, da poco passato all’ italiano con “Scusami” on air su tutte le radio nazionali, vi partecipò più per riconoscenza nei confronti degli organizzatori che altro: arrivò coi suoi camion, fece montare le sue luci e dopo 30 minuti scarsi di canzoni se ne andò lasciando tutti con l’amaro in bocca.

Quando Maria Nazionale venne a cantare la sua “Ragione e sentimento” era già una star per via dell'”altra” Maria, madre di Giuann o’cavallar (soprannome derivato non dalla sua passione per i cavalli, ma perché abilissimo nei cavalli di ritorno), la quale intratteneva rapporti con vari personaggi della zona, tra cui anche Ciruzzo o’millionario. Ma questa è una cosa che ho scoperto dopo. Per me, quella Maria Nazionale, era solo la vicina di casa di Mariarca.

Veder cantare in tv la Maria Nazionale (originale) mi riporta infatti ai momenti in cui andavo sotto la finestra di Mariarca, la ragazzina per cui impazzivo all’epoca. Mariarca era vicina di casa della Maria pezzotta e spesso trovavo quest’ultima affacciata alla finestra proprio di fianco a quella dove si affacciava Mariarca. Allora non ci pensavo perché avevo circa undici anni, ma quel suo dondolarsi, con la testa che a tratti sì e a tratti no usciva dalla finestra mi era sempre parso un tantino strano, per gli strani gridolini sommessi che emetteva e soprattutto perché spesso sembrava poggiare le sue tette enormi senza reggiseno sul freddo marmo della finestra. Una volta vidi un uomo alle sue spalle di molto più alto di lei che la faceva dondolare sempre più forte, fino a farla rientrare definitivamente con la testa in casa dopo i soliti sussulti e sbuffi. Anche in quel caso non potei interpretare l’accaduto per insufficenza di cultura sessuale, ma cominciai a sospettare qualcosa. Quando capiì smisi di andare sotto al balcone di Mariarca. Anche perché lei nel frattempo si era fidanzata con Egidio o’recchiolone ed io non avevo tanta voglia di veder dondolare anche la sua testa come quella di Maria Nazionale.

tette

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