Archivi del mese: agosto 2013

Ho salutato Al Pacino ma non ha ricambiato

Liberato entra nella stanza a fianco, dove attorno ad un tavolo i creativi sono già in attesa di ordini. Per un istante osserva dalla finestra il lavoro degli impiegati, poi si gira.

-Signori, l’obiettivo di oggi è comunicare al popolo che il nostro sindaco può riportare in auge la cultura a Napoli. La priorità dev’essere la semplicità. Forza, sentiamo le proposte –

Alle dieci e mezza di mattina è un momento cruciale a palazzo San Giacomo. All’interno del salone adibito a control room una decina di staffisti scandagliano i gruppi su Facebook a caccia di commenti negativi, per screenshottarli ed archiviarli. La manovra è delicata e lunga, necessita manodopera costante e le tazze di caffè costellano le scrivanie piene di terminali.

I creativi si consultano, scrivendo freneticamente sui loro tablet.

-Allora, post su Facebook. Titolo, “I poteri oscuri dello zodiaco”. Testo: non ci fermeremo mai per niente al mondo perché noi siamo figli delle stelle senza storia senza età eroi di un sogno.-                                                                                                  – Sì, ma dovete renderlo un po’ meno onirico, scamardello, staccionato… –

Tutti si guardano in faccia per provare a capire cosa è stato detto.
-No, fermi, questa è già stata usata –
-Da chi? –
– Alan Sorrenti –
-E che ci frega? L’importante è essere più social, più auanasghenc e meno radical-
-Che ne dite di un video? Dopotutto i napoletani non sanno leggere-
-Già mi piace! – disse Liberato, indicandolo – ovvero? –
-Prendiamo il sindaco e gli facciamo invitare qualcuno di famoso… –
-Perdìo, piacerà un sacco ai cuozzi. Titolo? –
-“Ciao nomedelpersonaggiofamoso” –
– Chi possiamo fargli invitare?-
– Di famoso? –
-Ovvio. Serve qualcuno che dia lustro alla cultura e alla tradizione napoletana. Mica possiamo fargli invitare Balotelli? –
-Ah –
-Lo scopo è comunicare che c’è un senso a questo invito. Insomma qualcuno che ha un possibile legame con la città. –
-Facciamogli invitare Renzo Piano!-
– Riccardo Muti? –
– Sofia Loren? –
-No, qualcosa di più eccessivo. Qualcosa di talmente grosso da risultare incredibile.-                                                                                                                                              – Dario Argento?-

Qualcuno tossisce.
– Ce l’ho: AL PACINO! –
-BELLO! – dice Liberato, battendo il pugno sul tavolo – mi piace. MI PIACE! – -Ma quale sarebbe il legame tra Napoli e Al Pacino?- domanda perplesso uno staffista.

Attimi di silenzio.

– La malavita! I delinquenti adorano i film tipo “il Padrino”, “Serpico” e “Scarface” in cui fa Hannah Montana…-
-Ihihihih, Al Pacino è perfetto – continua sghignazzando Liberato – passatelo alla stanza della web-tv, voglio Gigi pronto tra 10 minuti, una cosa informale, leggera. Facciamo vedere a Renzi di cosa sono capaci i comunicatori napoletani!-

Gli staffisti, ricevuto il video, lo pubblicano sul sito del Comune e sulla pagina Youtube de Il Mattino. In pochi minuti, il video comincia a propagarsi come un virus, entrando nelle pagine di altri che la condividono a loro volta. Un LURULU in sala comunica il primo commento.

LURULULULULULU
LURURULU

-Signore – dice uno staffista – abbiamo una mole di commenti spaventosa! Un disastro oltre ogni aspettativa! Molti si chiedono se fosse ubriaco! –

LURURULU

Liberato si scuote, guardandolo.

LURULU
LURULURU
LURURULULU

Liberato lo osserva, poi osserva i primi secondi del video che scorrono su un portatile.

-Impiegato, ti rendi conto che abbiamo fatto una cazzata, vero? –

LURULU

LURURULU

LURULULU
LURURULU
LURULU

-Uhm – borbotta l’impiegato, guardando le navi da crociera che attraccano di fronte – uhm… –

Liberato segue lo sguardo dell’uomo che oltrepassa le file di terminali e raggiunge il megaschermo, dove i commenti vengono postati. L’occhio si fissa su uno in particolare.

1175693_10201537494346862_1891094625_n

LURULU

-No – mormora inorridito – NO –

Con uno scatto si alza dalla sedia e si precipita nella sala di controllo. I telefoni cominciano a suonare all’impazzata.

-SIGNORE! – urla un impiegato, terrorizzato – NON HANNO CAPITO UN CAZZO! CI STANNO INSULTANDO TUTTI! –

Liberato è paralizzato e guarda i commenti scorrere sul megaschermo.
LURULU

tumblr_m9jjz6EnkJ1r4b2pao1_250

LURULU

-Non è possibile – mormora Liberato
-Signore, cosa facciamo? –

LURULU

-Quel commento, “io non ti ho votato per queste stronzate”, toglietelo –

LURULU

-Non possiamo, signore! Piace a otto persone! –

tumblr_mq72tn9ih61sa2vy8o1_500

LURULURU

LURULURU

-Allora togliete tutto! Rimuovete il video! –
-Ma… ma è già stata condiviso! –
-Da quanti? –

LURULURU

LURULURU

-Da… da più di duemila persone… –

-Condivisioni in aumento! –
-Su Twitter parlano di noi 689 persone, in aumento… –
-Domattina Dagospia farà strage dei nostri orifizi se non facciamo subito qualcosa. Usate i profili fasulli e cercate di far capire a quel popolo di cuozzi che è uno scherzo. Presto! –

Liberato guarda il megaschermo con la morte negli occhi. Nella sala gli impiegati sono tutti girati verso di lui, in attesa di input. L’unico suono è il LURULU dei commenti, ripetuto ossessivamente.

-A quanti commenti siamo? –
-2300 –

tumblr_msbni4yxtT1s9m8exo1_500

Tornato a casa accese il portatile senza nemmeno togliersi la giacca. Andò su Youtube e fece partire il video.

Mentre i sottotitoli spiegavano in inglese cosa stesse accadendo pensò che non tutto era perduto e che l’unico modo per rimediare a questo errore era farne altri ancora più clamorosi.

Leggi pure:

0-Messaggio ai sostenitori di De Magistris

   2- In bicicletta su un campo minato

3- Su Google Maps non trovi monnezza

-Sai, impiegato, a volte mi domando se… cioè, ci pagano bene. Ci hai mai pensato? Ci pagano davvero bene. Finché mia moglie va ad abbronzarsi in costa Smeralda io non protesto. C’ho i soldi in Svizzera, figurati. Solo… hai mai pensato al concetto di patria? –
-Non sono pagato per questo –
-No, lo so. Ma pensaci un secondo. Faremo dei figli, un giorno. Hai mai pensato che quello che stiamo facendo, quello a cui stiamo partecipando, non è altro che una culla imbottita di esplosivo per i nostri figli? –
-Non la seguo –BEBEEP

– See more at: http://bagniproeliator.blogspot.it/2012/09/cosa-siete-una-tribu-di-handicappati.html#sthash.1WtQrPNM.dpuf
Annunci

3 commenti

Archiviato in Storie

Messaggio per i sostenitori di De Magistris

Quando nacquero le ztl criticai il sindaco per non aver stretto prima un accordo con l’azienda dei trasporti pubblici. Non credevo che fosse necessario dover sostenere un esame in geografia urbana per capire dove fosse il problema. Chiudere uno spazio ristretto (quanto vitale per la viabilità) quale piazza Dante senza rinforzare i mezzi pubblici non avrebbe diminuito lo smog né incrementato il turismo o la sicurezza in zona.  Eppure mi fu detto:

Non ha nemmeno cominciato e già lo critichi?

945429_713404478686341_1395163971_n

Quando dicevo che trovavo assurdo il ruolo di Claudio De Magistris nello staff del fratello mi fu detto che lavorava senza percepire stipendio (come se fosse scontato che questa risposta bastasse a placarmi). Quando ribattei che in molti -con molta più competenza e preparazione- lavorerebbero gratuitamente in quella stessa posizione mi fu detto che non era una questione di clientelismo familiare, ma di competenza.

Rachel-is-Disappointed

Quando dicevo che i 10 milioni di euro spesi per il surrogato (o pezzotto, fate voi) dell’America’s Cup erano eccessivi mi fu risposto che servivano a rilanciare il turismo in città. E quando parlavo di fondi mancanti per la manutenzione delle strade mi fu detto che non esisteva un’emergenza strade. Anzi, l’idea delle piste ciclabili e dell’andare in giro in skateboard o pattini per le vie del centro erano davvero geniali.

tumblr_mqz8636Vh21qdlh1io1_400 Un membro dello staff del sindaco mentre scansa una buca

È andata così anche per l’emergenza rifiuti, per la questione del Forum delle Culture e per un’altra serie di fatti che mi han fatto girare i coglioni –tipo gli stage beffa per i neolaureati:  leggere ora -e ovunque- le stesse perplessità che avevo io all’inizio di questo mandato (documentate in gran parte in questo blog) non mi confortano affatto. Anzi, sapere di averci visto lungo e non aver potuto far nulla per impedirlo rende ancora più necessario mandare un messaggio ad alcune categorie di cittadini:

– A quelli che prima l’hanno difeso ed ora lo attaccano

– A quelli che l’attaccano solo perché non se li è mai cacati

– A quelli che non l’attaccano perché sperano che se li cachi

– A quelli che sono stati eletti grazie a lui ma che ora l’attaccano in maniera subdola senza dimettersi perché sanno che, in caso di nuove elezioni, tornerebbero a pascolare le pecore sui Camaldoli.

– Ma anche a quelli che mi hanno dato del polemico/disfattista senza rendersi conto che non ci voleva una sfera di cristallo per prevedere un mandato così scadente.

Il messaggio è qui. Basta cliccarci sopra.

+++LEGGI PURE:+++

1- Ho salutato Al ma non ha ricambiato

2- In bicicletta su un campo minato

3- Su Google Maps non trovi monnezza in giro

4 commenti

Archiviato in Blog

La guerra (civile) che il Pd vive da sempre

Se per assurdo escludessimo quelle categorie di italiani che spesso si trova a manifestare per i propri diritti (operai, disoccupati ecc.) chi resterebbe che, nell’ultimo periodo, ha usato la strada per manifestare il proprio dissenso? Proprio loro: i BERLUSCONES!

Certo, da qui ad una guerra civile come annunciato da Bondi ce ne passa, ma, il fatto che alle “solite” categorie di cui sopra si sia aggiunta questa dei sostenitori di Berlusconi dovrebbe indurre a qualche ragionamento meno frettoloso e irridente. Perché se c’è qualcuno che potrebbe fermare questa escalation di follia è proprio il Pd.

Tra primarie, dimissioni e continue cospirazioni tra le varie correnti il Partito Democratico vive la tensione di una guerra (civile) sin dalla sua formazione, quindi, chi meglio di renziani, bersaniani, giovani turchi, lettiani, dalemiani, bindiani, ecologisti democratici, franceschiani, fassiniani, veltroniani, fioronani, liberal, ulivisti, teodem e liberi democratici* sa come si potrebbe gestire -male- una ipotetica guerra civile? Nessuno, manco loro. Infatti chiedere a questi una reazione dinanzi alle parole di Bondi è come chiedere stupore ad un milanese davanti alla nebbia.

*(senza contare i Giovani Democratici, che non sono una corrente, ma la giovanile del Pd che rivive al proprio interno la stessa meravigliosa guerra di correnti anche tra sezioni della stessa città).

rivoluzione

 

Lascia un commento

Archiviato in Blog