Siani e Saviano: la differenza tra il giornalista-giornalista e il giornalista-impiegato

«Ma a te chi ti paga?»
«A me il giornale. Poco, ma il giornale. E a lei invece? Chi la paga?»

(da “Fortapàsc” di Marco Risi)

savisavi

La sensazione che ho avuto nel vedere Roberto Saviano guidare l’auto che fu di Giancarlo Siani è stata abbastanza strana. Sia chiaro: non sono uno dei tanti detrattori di Saviano, anzi, ne ho sempre apprezzato le qualità narrative e la capacità comunicativa. Però, nel momento in cui è salito su quella Mehari verde pistacchio ho pensato alla sua condanna per plagio ed è stato lì che ho smesso di applaudirlo.

Tra le tante scene significative di Fortapàsc c’è quella in cui il capo di Siani gli spiega la differenza tra giornalisti-giornalisti e giornalisti-impiegati. In pratica, i primi sono quelli che vanno in giro mettendosi sempre in discussione, spesso ricevendo una miseria come stipendio (quando lo ricevono), mentre gli altri se ne stanno seduti tranquilli in attesa che le cose succedano (lautamente stipendiati).

Dietro quella differenza però non ci sono solo due categorie giornalistiche, ma modi diversi di intendere la vita. Saviano è un giornalista-impiegato e quella condanna lo conferma, ma, se al posto suo ci fosse stato un giornalista-giornalista (vedi Arnaldo Capezzuto), in pochi si sarebbero interessati all’evento.

Perché probabilmente quelli che oggi si emozionavano sono gli stessi che non avrebbero scrupoli a denunciare un giornalista precario, ad ammazzarlo con l’indifferenza solo perché sconosciuto a molti. Perché le vie nel giornalismo sono quelle: o ti pieghi o ti spezzi.

È così che funziona, vero Giancà?siani

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4 commenti

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4 risposte a “Siani e Saviano: la differenza tra il giornalista-giornalista e il giornalista-impiegato

  1. Anna Maria testa

    Il caro Giancarlo era un giornalista… Il grande Saviano è uno scrittore ,,,sono due facce della stessa medaglia ,,che non vanno in contrasto tra loro

    • Vincenzo Strino

      In realtà Saviano sarebbe un giornalista votato alla scrittura “creativa”, ma comunque, semmai ci fosse contrasto, non è dovuto alle due persone, ma al sistema che porta a delle disparità assurde tra giornalisti precari/abusivi e quelli con un contratto fisso.

  2. hai presente quelli che cominciano la frase io non sono razzista, però… (tu hai fatto lo stesso)
    Mi spiegate Saviano nella sua condizione come cacchio puo’ fare inchiesta e ricerca nel senso stretto del termine o come faceva Siani? (che infatti alla fine purtroppo l’hanno ammazzato)
    Spero di vedere a breve una tua inchiesta originale. in bocca al lupo

    • Vincenzo Strino

      Paragonarmi ad un razzista che dice di non esserlo è già un ingresso in scena del cazzo. Poi mi sa che devi essere tu a spiegarmi perché stai qua sopra a commentare se prima non hai visto quello che ho fatto o scritto. Di inchieste ne ho fatte un bel po’, alcune stanno pure in questo blog, ma mica ti sei preso il tempo per guardatele? No! Hai visto quanto tempo fa è stato scritto questo post? No! Sai perché? No ma te lo dico io: perché sei l’ennesimo italiano medio che non conosce la differenza tra un’opinione ed una notizia e viene qua a porre domande che non hanno nemmeno senso di esistere. Quest’è. Spero che il lupo non crepi perché ce ne sono già troppo pochi. In compenso però spero che crepino un sacco di pecore, soprattutto quelle che belano senza capire una sega! 🙂

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