Archivi del mese: gennaio 2014

Questo Parlamento mi fa rimpiangere Lele Mora

Dieci anni fa guardavamo divertiti le risse a “Uomini & Donne” e a “Buona Domenica”. I rotocalchi pieni di culi e inciuci ci sembravano lontanissimi dal modo corretto di fare informazione. Lele Mora sembrava il Diavolo anche se sapevamo già che esistesse una classe politica dove, nel migliore dei casi, qualcuno veniva trovato in albergo a sniffare cocaina dalle tette di due escort.

Oggi abbiamo un Parlamento dove s’azzuffano ripetendo “fascista” all’infinito così come Sgarbi ripeteva “capra” a comando ed un giornalismo che insegue il modello “Studio Aperto” manco fosse l’unica forma possibile per fare informazione in modo compatibile con i tempi.

Insomma, se l’evoluzione è questa, almeno ridateci gli anni persi!

 

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Dalla rossa di Marigliano alla blu di Gragnano: strani casi d’acqua colorata in provincia

Chissà che faccia hanno fatto le autorità competenti quando i ragazzi dell’associazione Runners li hanno contattati per denunciare il fattaccio: nella zona dei Regi Lagni di Marigliano infatti qualcuno ha sversato della vernice nella rete fognaria, colorando le acque di un rosso porpora che poco si addice al contesto. Seppur trattandosi di un caso gravissimo, nulla ha a che vedere col caso verificatosi nell’ ottobre del 2005, quando nei rubinetti delle case dei mariglianesi cominciò a scorrere acqua (sempre) di colore rosso.

mariglianoLe acque rosse dei Regi Lagni (via Runners)

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Un caso che farà comunque discutere, così come quello di Gragnano dove, soltanto tre settimane fa, gli abitanti assistettero increduli al cambiamento di colore del torrente Vernotico. Il corso d’acqua che scorre nella valle dei Mulini era diventato improvvisamente blu a causa di vernici e solventi chimici sversati illegalmente da qualche farabutto della zona.

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Le immagini raccolte dai cittadini e dalla stampa fecero il giro del mondo suscitando l’intervento della Procura ma, nonostante ciò, proprio qualche giorno fa le acque del torrente sono tornate ad assumere un colore diverso dal normale, questa volta diventando “quasi” nere.

VernoticoNero030114Le acque nere del Vernotico (foto di Legambiente)

Non solo roghi tossici quindi, a danneggiare l’ecosistema ci sono anche gli sversamenti di questo tipo. Ma chi indaga porterà a termine il proprio compito in tempi brevi, o, ancora una volta, in Campania i colpevoli (di biocidio) la passeranno liscia?

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Da Napoli le mani robotiche che salveranno migliaia di bambini

Troppe volte l’Università di Napoli si è ritrovata sul fondo di discutibili classifiche, eppure realizzare un arto robotico con meno di 40 euro e porre fine alle orrende mutilazioni che affliggono le vittime dei paesi in cui vi sono guerre civili o conflitti di vario genere non è roba che si vede tutti i giorni.

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Infatti l’idea destinata a far scalpore proviene –ancora una volta- da Napoli, culla dell’estro e dell’ingegno. Precisamente dal dipartimento di ingegneria elettrica e tecnologie dell’informazione (DIETI) della Federico II dove, da oggi, hanno un motivo valido per vantare le sopracitate virtù, perché da un’idea di Massimo Polisiero di “Ingegneri Senza Frontiere” è scaturito poi il progetto di ricerca “Low cost prosthetic hand” in collaborazione con Paolo Bifulco e Annalisa Liccardi del DIETI.

L’opera riguarda un dispositivo robotico (di cui è possibile leggere dettagliatamente qui e, per gli addetti ai lavori, anche qui ), capace di integrare le principali funzioni di una mano, ad un costo contenuto (39,61 euro), pensato soprattutto per i paesi in cui è in forte aumento il numero di bambini vittime di malformazioni o peggio ancora di mutilazioni dovute a mine o armi da fuoco. Grazie all’utilizzo di una differente metodologia usata fino ad oggi gli audaci ingegneri sono riusciti ad abbattere i costi delle attuali protesi robotiche che, nei modelli più economici, ammontano a 1000 euro. Una svolta epocale che permetterà a tanti bambini sofferenti di poter tornare ad avere gli arti grazie alla estro dei napoletani.

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