Mammamia

Questo è un post sulla mamma. Cioè, su mia mamma. È un tributo ad una madre splendida -come tutte le mamme che amano i propri figli- fatto da un figlio che oggi s’è scordato di regalarle qualcosa e prova pateticamente a rimediare così.

In questo momento lei è nella mia stanza ed io fingo di controllare le mail. Mi chiede del cuscino nuovo ed io rispondo che non l’ho ancora usato. Mentre questa piccola donna mi parla mi vengono in mente una serie di pensieri su di lei.

Tipo: lei di schiena avvolta nel cappotto di nonno mentre dorme su un lettino d’ospedale durante la mia prima operazione, lei che prende due aerei da sola (pur avendone una paura fottuta)  e si presenta in Germania in un piovoso pomeriggio di luglio col panino prosciutto e mozzarella. Oppure di quel periodo durante la faida che tornava a casa in lacrime per dirmi che i miei amici d’infanzia non c’erano più, di tutte le volte che parto e  lei resta sulla porta a salutarmi e non rientra fin quando non esco dal palazzo. Mi ricordo ancora le cucchiarelle che mi spezzava addosso quando facevo qualche guaio ed io che ridevo mentre lo faceva. Di lei nei momenti brutti, che scompariva per non farmi capire che stava succedendo e di quelle volte che aveva bisogno di me per stare di buon umore e mi portava in giro (ed io che facevo il pagliaccio per non farla intristire).

Penso al suo caffè (dal quale dipendo più dell’aria stessa), ai suoi ravioli, a tutte le cose che non le riuscivano all’inizio e che io mangiavo lo stesso per supportarla. Di lei che si fa venire a prendere a scuola per far vedere alle colleghe quanto è cresciuto il suo unico figlio. Le pedalate lungo il lago Laceno con la sosta al bar per mangiare la Coppa del Nonno prima di rientrare a casa. La sua faccia ogni volta che s’appisola sul divano e le tiro su le coperte. Le sue mani. La sua tosse notturna che non le da tregua. Tutte le volte che ce l’abbiamo fatta e abbiamo festeggiato con uno sguardo complice.

Questa è una sua foto, la tengo sulla mia scrivania in mezzo a tutte le altre cose belle alle quali ho partecipato. Perché in ogni evento, in ogni occasione in cui sono stato libero di fare, di scegliere, di decidere, c’è stato (e c’è) sempre un po’ di lei.

Auguri Ma’!

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P.S. Giuro che adesso vado a comprarle un regalo però, eh!

 

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1 Commento

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Una risposta a “Mammamia

  1. Complimenti Vincenzino! Non potevi fare regalo migliore alla tua mamma!

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