La spiaggia ritrovata

Questa è una delle storie che ho “scoperto” durante il “Maggio dei Monumenti Sgarrupati”. Ho deciso di riproporla sul blog per chi se la fosse persa perché si tratta di una vicenda che ritengo molto, molto importante.

Sulla spiaggia di Castellammare c’è un uomo che, armato di bottiglie di plastica setaccio e acqua potabile,da qualche tempo ha cominciato a cercare la sabbia vulcanica e separarla dal terreno e da altre impurità.

Quell’uomo è Luca De Martino, un architetto stanco di vedere morire quella spiaggia che negli anni ’70 permetteva la balneazione e le cosiddette “stufe” aglistabiesi e ai turisti balneari. Il suo intento è bonificare l’arenile, che da un infausto torneo di motocross negli anni ’80 – con il deposito di tonnellate di terra – è diventato inquinato ed in alcune zone anche acquitrinoso.

La risposta degli stabiesi non si è fatta attendere: in tanti in fatti hanno cominciato ad incoraggiarlo per portare questo metodo all’attenzione degli organi comunali e sensibilizzare la comunità attraverso la pagina La Spiaggia Ritrovata

 

spiaggiaritro

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1 Commento

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Una risposta a “La spiaggia ritrovata

  1. Bellissima iniziativa. Spero che diventi un progetto concreto e poi una realtà.

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