Archivi del mese: ottobre 2014

Un aspiratore in culo fa meno danni di certi genitori

Come al solito ormai, sulla vicenda del ragazzino di Pianura è in corso l’ennesima tempesta mediatica che coinvolge l’intera città.La corsa ad intervistare sociologi, psicologi, dietologi, nutrizionisti e gente che non c’azzecca niente con la vicenda è già partita, ma il motivo per il quale un ragazzo di 24 anni ficchi un aspiratore nel culo di un quattordicenne andrebbe cercato nelle risposte dei parenti dell’accusato. Perché oggi è un aspiratore, ieri era un motorino senza assicurazione, un altro giorno era una pistola giocattolo senza tappo rosso davanti: c’è sempre un motivo per definire un criminale (o semplicemente un coglione) come un bravo ragazzo. Perché in fin dei conti ogni scarrafone è bello a’ mamma soja.

Ma allora vuoi vede’ che a Napoli tra tutti ‘sti bravi ragazzi alla fine foss io l’unic strunz?

Il dubbio, ad un certo punto, ti viene: vuoi vedere che in questo paradiso abitato da diavoli alla fine c’hanno ragione ‘sti parenti? Perché se qui tutto funziona alla rovescia è possibile che i più scalmanati siano bravi ragazzi, e che, secondo questa logica del cazzo, è pure giusto che un parente lo difenda davanti ai microfoni e alle telecamere di una nazione intera.

La risposta è no, ma l’unica certezza che avrei (ormai m’è venuto il dubbio pure su questa) è che sarebbe meglio concentrarsi sul dolore di un quattordicenne e non discutere più di gente su cui andrebbe steso il pietoso velo non della vergogna, ma dell’indifferenza.

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