Archivi del mese: dicembre 2014

Un anno a Napoli (2014)

Come ormai da “tradizione”, anche quest’anno ho deciso di pubblicare quelle che per me sono le immagini più significative degli ultimi dodici mesi appena trascorsi a Napoli. Quest’anno, a differenza delle prime due volte, ho pensato di contrapporre l’immagine di un fatto positivo ad ogni evento di cronaca negativo riportato.  Un modo come un altro per provare a bilanciare le cose il più possibile e per provare a dare uno sguardo alla città lontano dai soliti cliché.

Insomma, questa è la mia visione del 2014, buona visione:

GENNAIO – Un cittadino esemplare

della-guardia-2Arenella. Giacomo Della Guardia è un ex dirigente di banca in pensione che oggi investe i propri risparmi nella ristrutturazione di beni della collettività come strade e parchi come quello in via Cortese: acquario, sedie, panchine e giostre per i bimbi. «A molti piace andare allo stadio a spendere soldi. A me piace fare questo, e così spendo i miei soldi »

FEBBRAIO – Poggioreale, Afghanistan

marzo

Poggioreale. Il campo rom di via del Riposo, nei pressi del cimitero cittadino, viene dato alle fiamme. I rom che ci vivevano erano andati via qualche giorno prima in seguito alle minacce degli abitanti della zona.

MARZO – O’ Baron 

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Antonio Varvella, clochard del centro storico conosciuto da tutti come o’Baron, si spegne la notte del 4 marzo a seguito di complicazioni polmonari

APRILE – Napoli città aperta
aprile

Via Caracciolo- La Coppa Davis viene ospitata sul lungomare di Napoli attraverso una struttura che rende gli incontri spettacolari al di là dell’esito sportivo

MAGGIO – L’architetto che non si arrende

maggio

Castellammare di Stabia. Luca De Martino, un architetto stanco di vedere morire quella spiaggia che negli anni ’70 permetteva la balneazione e le cosiddette “stufe” agli stabiesi e ai turisti balneari, comincia a bonificare l’arenile, che da un infausto torneo di motocross negli anni ’80 – con il deposito di tonnellate di terra – è diventato inquinato ed in alcune zone anche acquitrinoso.

MAGGIO II – Un Terronista al museo

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Palazzo della Arti di Napoli (P.A.N.),  evento “Napoli città creativa” organizzato dal Comune di Napoli. Il racconto “Capodimonte, cenere e fango” del sottoscritto esposto durante la mostra di Andy Warhol. 

 GIUGNO – La tempesta perfetta

giugno

La città viene colpita per alcuni giorni da una serie di temporali spettacolari. Questa è una tra le immagini più suggestive di quei momenti. 

 

LUGLIO – Maledetta Galleria

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Via Toledo. Salvatore Giordano, quattordicenne di Marano, viene colpito da alcuni calcinacci caduti dal cornicione della Galleria Umberto I durante una passeggiata con gli amici. Morirà pochi giorni dopo. 

LUGLIO II – Riscossa made in Secondigliano

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Secondigliano. Da un’idea di alcuni ragazzi del quartiere stanchi di non poter vivere il proprio quartiere a causa della faida di camorra nasce il Larsec, il laboratorio di riscossa secondiglianese.

 

AGOSTO – Mama insegname a bailar

agosto

 Via Partenope. Ballerini di tango riuniti sul lungomare al tramonto e rendere l’atmosfera ancora più incantata di quanto non lo sia normalmente

SETTEMBRE – Figlio di un Bronx minore

Napoli, al via il corteo per il 17enne ucciso

Fuorigrotta. Davide Bifolco, sedicenne del rione Traiano, viene ucciso da un carabiniere durante un inseguimento alle due di notte. Incerte ancora le dinamiche. Il rione però reagisce e invoca giustizia per una morte che si sarebbe potuta risparmiare.

SETTEMBRE II – Scampia risorge

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Scampia. Negli stessi giorni in cui si torna a parlare dei minori nei quartieri a rischio, a Scampia la squadra di rugby, nata da pochi mesi, apre le porte anche ai minori offrendogli un’alternativa gratuita al gioco del calcio.

 

OTTOBRE – Partitella on the road

ottobre

 Fuorigrotta. Che i mezzi pubblici a Napoli non siano puntuali è un dato di fatto, che in via Diocleziano si inganni l’attesa giocando a carte è una gran bella scoperta.  

NOVEMBRE – Non sono i Caraibinovembre

 Posillipo. Uno dei pescatori della zona di Marechiaro intento a farsi il bagno il 24 di novembre.

  DICEMBRE – Vedi Napoli…e poi godi

dicembre dino russoSpaccanapoli. Incredibile afflusso di turisti in città nel mese di dicembre. Le cifre parlano di aumento netto rispetto all’anno scorso quando si erano registrate le cifre di turisti più alte degli ultimi vent’anni.

[Nota bene: Le foto non scattate da me sono state prese dal web. Nel caso l’autore di una foto non gradisca la pubblicazione può contattarmi qui–> vincenzostrino@gmail.com ed io provvederò subito a rimuoverla.]

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Perché è bello vincere contro la Juventus

Vincere contro la Juventus rappresenta battere un ideale di perfezione che nella realtà non esiste. È sfidare il bullo della scuola e abboffarlo di mazzate. È spezzare un braccio al camorrista che vuole imporsi. È mandare a fare in culo il datore di lavoro che ti fa una latrina senza motivo. È trovare parcheggio al Vomero di sabato sera. È riuscire a fare tutto il lungomare di corsa senza fermarsi mai. Vincere contro la Juventus è battere le previsioni, andare incontro al destino e disegnargli uno sgorbio in fronte.

I bianconeri, nella mia immaginazione, rappresentano quelli che vincono i concorsi al posto tuo pur avendo un curriculum inferiore, sono quelli che ti fregano la ragazza solo perché amici di uno famoso, ma pure quelli che lavorano nell’azienda di papà e per fare i brillanti ti parlano di precariato giusto per farti sentire inferiore in un campo in cui sarai sempre tu a vincere. Molti napoletani, in realtà, sono juventini nell’animo e lo sanno. Nati vinciuti, quando a prevalere sono i vinti allora piangono. E accusano.

Invece noi, napoletani abituati a prendere calci in culo da tutti, della sconfitta conosciamo il sapore ed è per questo che quando ci capita lo juventino davanti proviamo un’intensa repulsione.

Vincere contro la Juventus ti fa stare bene come quando ti capita una gioia improvvisa, di quelle che non ti aspetti. Perché, diciamocela tutta: noi napoletani siamo incazzosi e pure un po’ sognatori, ma ci basta battere gli stronzi per essere felici. Poi magari perdiamo col Chievo e pareggiamo con l’Empoli in casa, ma chi se ne fotte!

napoli

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