Archivi del mese: febbraio 2015

(Storia d’amore per) la vigilessa di via Toledo

 

 

 

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«Cosa c’è?»

È mezzogiorno. Lei sta mettendo multe in via Santa Brigida, bella come una dea. Io a piedi, reduce da una sudata improponibile sotto il primo sole primaverile di Napoli. «È la sua macchina?»

«Mia? No, no, io ho una Panda. E poi vede? Sono a piedi…»

«E allora? Che c’è?»

La prima volta l’avevo vista mentre controllava il traffico a piazza Bovio durante una manifestazione e ogni volta che alzava la paletta sentivo il sangue fare la ola nelle vene.

«Niente, volevo dirle che io son sempre stato di gusti semplici. Sa, cose banalissime, non sono per le stravaganze. Però da quando l’ho vista ho percepito un fremito nella forza»

Mi guarda come si guarderebbe un ladro nella propria stanza da letto nel cuore della notte.

«Che sta dicendo?»

«Emh, le dispiacerebbe ammanettarmi?»

Rimane imbambolata con il blocchetto in mano.

«Pr…prego?»

«Sì, sì, giusto il gesto, però insomma, chi non vorrebbe farsi ammanettare da una donna come lei?»

Nella mia vita ha sempre vinto la timidezza, ma quelle parole vengono fuori da sole, come se io non potessi controllarle.

«Se ne vada, per cortesia…»

«E su, signorina, sia gentile, quando mi ricapita? Lo prenda come regalo di compleanno»

«Adesso lei mi dà un documento»

«Pronti!»

Tiro fuori la patente con il sorriso migliore che abbia mai sfoggiato. Continuo a parlare mentre lei trascrive diligentemente.

«È vero che oggi è il suo compleanno…»

Il tono di voce ora è mutato, sembra più gentile, più disponibile.

«Sì. Insomma, come faccio a farmi ammanettare?»

«Dovrebbe darmi un motivo valido»

«Se vuole vado a prendere l’auto e faccio la strada in contromano…»

«No, per motivo valido intendo che la prendo a manganellate, poi arrivano i miei colleghi e alla fine le mettiamo le manette»

«Ma io non voglio farle del male, voglio solo che mi ammanetti!»

«Guardi, io ho i suoi dati, ora o lei se ne va o la denuncio»

«E se ora fuggo per sfuggire alla denuncia ed il conseguente arresto?»

«Le ho appena preso i dati e ho ancora la sua patente in mano»

«Va bene. Allora mi arresti»

«La SMETTA!»

Sorride. Sto per vincere.

«Faccia solo il gesto!»

Sbuffa, mettendo la mano sulla radio: «…il gesto?»

«Niente, mi prende i polsi, mi ammanetta, poi me ne vado felice dopo aver ricevuto un bellissimo regalo di compleanno, potrò vantarmi di essermi fatto ammanettare da una donna bella come lei, chi potrebbe?»

«…e poi lei se ne va»

«Sì. Lo giuro, lo giuro!»

Si guarda attorno. Via Santa Brigida è in un mare di soleggiato e deserto nulla mentre a pochi metri centinaia di persone passeggiano per via Toledo.

«Mi dia i polsi»

Non ci credo, sto vincendo!

«Si giri»

«Subito!»

Click. Mi rigira.

«È contento? Buon compleanno!»

«Non ha idea di quanto mi ha reso felice, signorina»

«Ora si giri che gliele levo, altrimenti passiamo un guaio»

«Ecco»

Clink, ra-tlack.

«Ora sparisca dalla mia vista»

«D’accordo. Posso portarle un fiore, dopo?»

«NO! VADA VIA!»

All’angolo mi giro a guardarla, mi fa il gesto “vai” con la mano. Sorrido.

 

 

Attraverso via Toledo alla velocità della luce e ad una distanza dal suolo abbastanza irreale. Capisco che qualcosa non va.

Poi mi sveglio.

 

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