Sette giorni, nove sparatorie, quattro feriti e due morti

Dal 31 maggio al 7 giugno ci sono state 9 sparatorie, 4 feriti e 2 morti: non è la Siria ma la periferia di Napoli.

Nel frattempo in città si consuma una narrazione che non lascia spazio a ciò che sta accadendo nelle periferie ma che si concentra in scontri politici con Renzi, a conferma del disinteresse di chi ha amministrato fino ad oggi verso le periferie.

Comunque, tra agguati mortali, attacchi alle forze dell’ordine e atti dimostrativi realizzati con raffiche di mitra contro edifici e/o persone (cosiddette stese), a Napoli, nell’ultima settimana, è successo questo:

I FATTI

7 giugno – Ponticelli: Un conflitto a fuoco tra via Bartolo Longo e via Cleopatra lascia a terra due uomini: il primo, Raffaele Cepparulo, 25 anni, è deceduto sul posto; l’altro, Ciro Colonna, 19 anni, è finito a villa Betania, dov’è arrivato in condizioni disperate con mezzi privati. Sono stati esplosi numerosi colpi di pistola. Le vittime sono state colpite anche al volto. Colonna risulta incensurato. Mentre Cepparulo è un elemento di spicco dei cosiddetti Barbudos, accusati di far parte di un gruppo criminale che mira al controllo del malaffare tra i vicoli del centro storico di Napoli, in guerra da almeno un anno con i Giuliano-Sibillo e che si distingue per il look islamico con barbe folte e i nomi dei propri morti ammazzati tatuati sul corpo.

6 giugno – Secondigliano:   Una  “stesa” avvenuta nella notte ha seminato il panico nella zona di piazza Di Vittorio, la più nota piazza Capodichino. Ignoti hanno esploso due colpi di pistola che hanno raggiunto di striscio un’auto su cui viaggiavano una donna con la piccola figlia. La conducente e la bambina sono rimaste illese.

6 giugno – Rione Sanità:  Stesso orario della “stesa” secondiglianese ma questa volta al rione Sanità. Due uomini, che viaggiavano a bordo di uno scooter,  hanno esploso una ventina di colpi di pistola in via Fontanelle. Tre auto in sosta sono state danneggiate. La polizia scientifica ha ritrovato sul posto 20 bossoli calibro 9 x 21, pistola utilizzata solitamente dalla camorra per agguati e atti dimostrativi del genere.

5 giugno-Secondigliano: La notte tra il 4 e il 5 giugno, una ragazza di 21 anni  è stata ferita all’anca da un colpo di arma da fuoco mentre si trovava affacciata al balcone del proprio appartamento al  corso Secondigliano. I carabinieri  hanno rilevato sul posto cinque bossoli di calibro 9×19, derivanti da pistole semiautomatiche.

4 giugno – Rione Traiano: Circa settanta colpi sono stati esplosi  contro un’abitazione al primo piano di via Romolo e Remo, nel Rione Traiano. Nella sparatoria è rimasto ferito alle gambe un uomo di 41 anni, noto alle forze dell’ordine per spaccio di droga.

3 giugno – Bagnoli: Tre colpi di arma da fuoco contro un appartamento di via Ascanio, a Bagnoli sparati da due persone a bordo di un motorino.

31 maggio – San Pietro a Patierno:  Una donna di 25 anni è stata ferita, nel tardo pomeriggio, mentre era  affacciata al balcone di casa, in via della Bussola, a San Pietro a Patierno. La giovane, da poco uscita dal carcere e attualmente sottoposta agli arresti domiciliari,  è stata raggiunta da colpi di arma da fuoco esplosi da un uomo giunto sul posto a bordo di uno motorino.

31 maggio – Secondigliano: in piazza Di Vittorio a Capodichino un ventiquattrenne con precedenti per droga viene colpito ad un gluteo da un colpo di pistola dopo aver fatto resistenza ad un tentativo di rapina.

31 maggio – Pianura: Grave azione intimidatoria, in via Parroco Simeoli a Pianura. La stazione di polizia del quartiere è infatti stata raggiunta da alcuni colpi di pistola esplosi intorno alle ore 19:00. I colpi, a quanto pare, erano rivolto ad un negozio nelle vicinanze della stazione.

L’ANALISI 

Numeri impietosi che portano a dire solo una banalissima cosa: il problema camorra a Napoli è più vivo che mai.

L’operazione “Strade sicure” voluta dal Ministro dell’Interno non sembra dare i suoi frutti e lo scacchiere geopolitico dei clan in continuo mutamento non permette una previsione analitica che non sfoci nella sociologia e negli aspetti umani che poco interessano a chi poi in strada vorrebbe scendere almeno per fare la spesa.

Foto di Cesare Abbate

Il luogo in cui Domenico Aporta, 24 anni, con precedenti penali e ritenuto vicino al clan di camorra "Vinella Grassi", e' stato ucciso con almeno un colpo di arma da fuoco alla testa nella notte a San Pietro a Patierno, alla periferia di Napoli, 17 ottobre 2015. Nell'agguato, il fratello Mariano, di 21 anni, incensurato, è rimasto ferito ad un braccio. ANSA/ CESARE ABBATE   ++ ATTENTION EDITOR: THIS PICTURE CONTAINS GRAPHIC CONTENTS+++

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2 commenti

Archiviato in Blog, Fatti di Napoli

2 risposte a “Sette giorni, nove sparatorie, quattro feriti e due morti

  1. de profundis

    Venduto di merda. Piagnone. Ti bei della tua estraineitá alla massa denunciando fatti di periferia e sciacallandoci sopra facendo, praticamente, campagna elettorale.
    Scendi dal tuo piedistallo, i tuoi traguardi sono insulsi.

  2. Pingback: Il momento d’onestà di cui ha bisogno Napoli – Live9

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