Questa maledetta periferia più periferia delle altre

Io lo sapevo che andava a finire così.

Odio dirlo. Lo odio, lo detesto. Il ruolo della Cassandra di via Cupa dell’Arco mi sta stretto e lo detesto.

Fatto sta che, leggendo i commenti dello staff sulla pagina “Luigi de Magistris – Sindaco per Napoli” la risposta base a chi contesta a Giggino la quasi totale assenza nelle periferie è questa:

uff

 

Uno studente medio(cre) di comunicazione come me, ma anche un assiduo lettore di quotidiani, traduce questa cosa come:

“Sì, in questi cinque anni non abbiamo fatto quasi nulla per le tante periferie della città, però se ci voti arriveremo anche lì”.

Tutto accettabile se non fosse per il fatto che si tratta di una pagina del Sindaco di TUTTA la città di Napoli e non di uno che in questi cinque anni era uno studente in Erasmus. Insomma, buona risposta per un customers care di una azienda di cosmetici, non per uno che già in questi cinque anni avrebbe dovuto occuparsi della periferia. Però non è questo il motivo del post.

Scrivo perché quella mia sensazione da veggente sfigata come Cassandra ieri ha cominciato a smuovermi l’anima un’altra volta. Succede ogni volta che leggo cose che puntualmente si realizzano come qui.

Questo è un post dell’assessore alle Infrastrutture e alla Mobilità, Mario Calabrese, in cui annuncia delle notizie per Napoli.

Confermati i finanziamenti per Mostra, Siti Unesco, Metro linea 6, materiale rotabile Metro linea 1 e di importanti opere su Napoli est

A conclusione di una serie di tavoli tecnici e operativi, che hanno visto il coinvolgimento del Comune di Napoli, la Regione Campania, con la deliberazione n. 215/2016 e con il successivo decreto dirigenziale n. 43/2016, ha programmato la copertura finanziaria degli interventi già finanziati con il POR FESR 2007-2013 non conclusi entro il termine del 31 dicembre 2015.
A valle di tali atti, con deliberazione di Giunta del 9 giugno 2016, il Comune di Napoli ha preso atto dell’avvenuto finanziamento degli interventi di propria competenza inseriti nel suddetto decreto regionale.

Tra le opere finanziate, vi sono alcuni importanti interventi compresi nel Grande progetto Riqualificazione urbana area portuale Napoli est. Si tratta di opere già in corso di esecuzione o per le quali sono state espletate o si stanno espletando le gare d’appalto.
Il finanziamento complessivo per Napoli est ammonta a circa 71,5 milioni di euro.
In particolare, sono stati ri-finanziati i seguenti interventi in corso di realizzazione:
1. Riqualificazione urbanistica e ambientale via Ferraris, via Brecce a sant’Erasmo, via Gianturco e via Nuova delle brecce, per circa 12,0 milioni di euro;
2. Riqualificazione urbanistica e ambientale asse costiero: tratta via Vespucci-via Ponte dei francesi, per circa 23,3 milioni di euro;
3. Rifunzionalizzazione sistema fognario Volla, per circa 7,9 milioni di euro.
Sono stati inoltre finanziati i seguenti interventi:
4. Riqualificazione urbanistica e ambientale asse costiero: corso San Giovanni – Rifunzionalizzazione sistema fognario San Giovanni, per circa 23,3 milioni di euro (gara d’appalto già espletata);
5. Realizzazione sistemi di videosorveglianza e adeguamento caserma dei Vigili del fuoco, per circa 5,0 milioni di euro (gara d’appalto in corso).
Gli interventi di rifunzionalizzazione e risanamento del sistema fognario dell’area orientale (collettori Volla e San Giovanni) sono finanziati, per complessivi 31,2 milioni di euro, a valere sulle risorse POR FESR 2014-2020. Gli altri interventi sono invece finanziati, per complessivi 40,3 milioni di euro, a valere sulle risorse POC 2014-2020.
In virtù dell’avvenuto finanziamento, il Comune oltre a procedere al completamento degli interventi già in corso darà l’avvio degli altri interventi.

Oltre agli interventi afferenti a Napoli est, sono stati confermati i finanziamenti per:
a) il Completamento della linea metropolitana 6, lotto San Pasquale-Municipio, per circa 74,9 milioni di euro;
b) l’acquisto del materiale rotabile della linea metropolitana 1, per 98,0 milioni di euro;
c) il Centro storico di Napoli, valorizzazione del sito Unesco, per circa 96,6 milioni di euro;
d) la Riqualificazione urbana dell’area e dei beni culturali e architettonici della Mostra per circa
44,8 milioni di euro

 

Ci avete fatto caso che non c’è neanche un’infrastruttura della periferia nord?

Perché?

Qui risponde la mia parte da veggente ed è una libera interpretazione come sempre:

Perché la VII Municipalità (Secondigliano, Miano, San Pietro a Patierno) e due terzi dell’VIII (Chiaiano, Piscinola-Marianella) hanno preferito liste di centro-destra e di centro-sinistra. Traduzione: dopo cinque anni in cui nella narrazione rivoluzionaria la periferia era associata solo a Scampia, probabilmente sarò costretto a vivere altri cinque anni in una periferia maledetta più delle altre.

Insomma, sono una Cassandra sfigata che viene da una periferia che -per volere di altri- sarà costretta a vivere in un posto altrettanto sfigato in cui non c’è una fermata della metropolitana, dove una sola linea di autobus (184) fa stazionamento in un territorio da 50mila abitanti , dove se immagini una pista ciclabile ti viene da ridere, dove c’è un parco di competenza del Comune che cade a pezzi ed è covo perenne di baby-gang, rapinatori e spacciatori, dove la via principale è stata asfaltata frettolosamente solo perché doveva passarci il Papa e dove, se vincono coalizioni differenti da quelle del sindaco, non è perché siamo tutti camorristi, malviventi, zulù, popolino, sfaccima della gente.

È che se leggi post come quello capisci che avevi ragione quando dicevi che nell’assenza del sindaco da queste parti c’era una precisa strategia politica. E ti senti escluso per colpe che -in una democrazia- non dovresti avere. 

E quando ti senti escluso come in questo caso poi ti incazzi. E quando ti incazzi, poi voti contro. Punto.

calata-capodichino-asfalto

 

 

 

 

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2 commenti

Archiviato in Blog, Fatti di Napoli

2 risposte a “Questa maledetta periferia più periferia delle altre

  1. Effettivamente Napoli ha troppi problemi che cinque anni e forse nemmeno dieci basteranno per risolverli tutti. Però se in questi prossimi cinque anni promettono interventi dappertutto tranne che nella vostra zona, allora non votatelo. E fatevi sentire con manifestazioni PACIFICHE. Affinché nei prossimi cinque anni si intervenga anche nella vostra periferia.

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