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In bicicletta su un campo minato

-No, Claudio, è una follia, non possiamo pensare che nella città dalla pavimentazione più ridicola d’Europa si faccia una pista ciclabile che parta da Bagnoli e arrivi a San Giovanni a Teduccio!-

-Ci riusciremo, fidati.-

-Ma come cazzo ti viene in mente di pensare a certe cose? Quanti di loro finiranno nei fossi? Claudio, Napoli non è una città adatta a questo genere di cose dai!-

-E invece ci riusciremo, fidati. Ho già comprato gli adesivi da attaccare a terra. Sono andato io stesso da Leroy Merlin a prenderli…-

-Ma Claudio, almeno tu sai come…-

-Ci riusciremo…-

-…fidati. Ok, ho capito.-

L’eco dei telefoni che suonano senza risposta arriva ovattato nella stanza delle decisioni dove Liberato sta sbraitando da una buona mezz’ora.

Siamo ad un piano imprecisato di palazzo San Giacomo. Sono presenti gli analisti, gli influencer senior, uno stuolo di smanettoni e tre donne che portano i caffè. L’aria è satura di fumo. Ogni entrata e uscita dal palazzo è proibita. Si fanno turni di sonno da venti minuti appoggiati ai server e sotto le finestre sono scattate le reti antisuicidio. Il Sindaco guarda Breaking Bad in streaming.

vabbuòGiggin spacc e lampadin, frà!

-Ma signore…- dice uno staffista dall’aria preoccupata – la struttura geografica della città non permette la realizzazione concreta di un progetto simile…-

-Non me ne frega un cazzo. Hanno deciso che si fa? E allora facciamola ‘sta pista ciclabile. Facciamola e non ci pensiamo più. Cazzo.-  tuona Liberato.

Si aggiusta il nodo della cravatta ed esce dalla stanza. Nel frattempo gli staffisti responsabili di Twitter cominciano a preparare il terreno per la prossima mossa.

bicicletta

-Abbiamo problemi più urgenti, dobbiamo trovare qualcosa da far dire a questa banda d’idioti che abbiamo fatto entrare nel consiglio comunale, non so, facciamogli inventare qualcosa per favorire il commercio- fa Liberato – e poi archiviate tutti i commenti negativi, tenete solo quelli propositivi. Spazzate via gli account che trasmettono spaesamento e sotto con i fake che fanno commenti positivi. Ora lasciateci lav…-

-SIGNORE!- urla qualcuno – INTERVISTA NON AUTORIZZATA!!»

L’intera situation room si cristallizza in un attimo di unico, eterno terrore. Nessuno fiata né osa girarsi.

-Passala sul megaschermo- mormora Liberato.

… non vogliamo essere Attila che cancella tutto. Però vogliamo cambiare tutto. Dobbiamo cambiare Napoli ed è legittimo che nelle società strategiche ci mettiamo persone che hanno lo stesso nostro modo di sentire il mondo. Cambieremo anche i nomi ad Asìa e Bagnolifutura, perché è dai nomi che bisogna ripartire- flauta il Sindaco con un dolce, ottuso sorriso – e poi noi, come abbiamo sempre detto, sosteniamo le idee e la creatività di una città in cui l’amore regna sovrano.

-Ecco- geme Liberato, massaggiandosi il setto nasale.

-Il suo modello, Barack Obama, verrà a Napoli davvero o finirà come con Al Pacino?- domanda la giornalista

-L’obiettivo lo centreremo, sulla data dipende da lui, Napoli è tornata al centro degli scenari internazionali grazie a questa voglia di incredibile armonia che invade i vicoli e arriva fino alle colline della mia splendida città.-

-E’ normale che una giornalista lo prenda per il culo?- sussurra un influencer.
-Silenzio! Silenzio! SILENZIO!- ringhia Liberato mentre toglie l’audio all’intervista.

Il megaschermo tace, lasciando i telefoni trillare nel vuoto.

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-Torniamo a noi, piccoli mentecatti. Il vostro brillante operato da kamikaze ci ha portati a fare il bagno nella vasca dei liquami chimici e ora siamo costretti a mantenere le cose che abbiamo promesso. Ditemi i punti salienti che ha farneticato quel genio del Sindaco-

-Cancellazione della Tarsu, raccolta differenziata su tutto il territorio napoletano più un grande piano lavoro chedovrebbe dare un’occupazione a centinaia di migliaia di giovani.…-
-E la legalizzazione delle droghe leggere? No?-
-Prego?-

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-Signore… ma il dottor Claudio che dice?-
-L’ultima volta che l’ho visto era di sopra che ballava “abbiamo spaccato” masturbandosi sui dati di Monitorcittà. Se non si calma serve quanto le idee di Gandhi in mezzo ad una rissa tra camionisti ubriachi…-
-Ah-

Nel frattempo, fuori palazzo San Giacomo…

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…qualcuno telefona a Liberato…

demenPronto? Liberato! Abbiamo scassato! È UN SUCCESSONE…

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